Total Worker Health: è un approccio davvero innovativo?

Total Worker Health

di Francesco Chirico. Pubblicato il 2 febbraio 2023

La “Total Worker Health” è un approccio integrato alla sicurezza e salute sul lavoro che mira a migliorare non solo la prevenzione dei rischi lavorativi, ma anche la promozione della salute e del benessere dei lavoratori. Questo approccio considera l’interazione tra la vita lavorativa e la vita personale e si concentra sulle opportunità per migliorare sia la salute sul lavoro che quella fuori dal lavoro.

Dalla prevenzione dei rischi lavorativi alla promozione della salute e del benessere dei lavoratori

La “Total Worker Health” è un approccio integrato alla sicurezza e salute sul lavoro che mira a migliorare non solo la prevenzione dei rischi lavorativi, ma anche la promozione della salute e del benessere dei lavoratori. Questo approccio considera l’interazione tra la vita lavorativa e la vita personale del lavoratore. Esso valorizza le opportunità per migliorare la salute del lavoratore dentro e fuori il luogo di lavoro.

Questo approccio è stato suggerito fin dal 2003 dal NIOSH.  Il NIOSHI è l’organismo statunitense che si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.  Tale approccio considera l’interazione tra la vita lavorativa e la vita personale del lavoratore. 

Vi sono infatti fattori di rischio lavorativo che contribuiscono a malattie socialmente rilevanti. Per esempio, il rischio di essere affetto da malattie cardiovascolari o disturbi muscolo-scheletrici aumenta in molte attività lavorative. Pertanto, il miglioramento degli stili di vita dei lavoratori rafforza l’efficacia delle misure di prevenzione e protezione attuate lle condizioni di salute nei luoghi di lavoro.

Questa strategia si basa sulla comprensione che i fattori lavorativi e non lavorativi sono interconnessi. L’impatto sulla salute di un individuo può essere influenzato dal lavoro che svolge, ma anche dalle attività extralavorative. 

Spesso diventa difficile riconoscere una malattia professionale. Oggi vi sono sempre più malattie lavoro-correlate, dove il lavoro è uno dei fattori di rischio e sempre meno malattie professionali “pure”. 

Tale strategia, pertanto, si concentra sulla creazione di ambienti di lavoro e di vita più sani e sicuri.

Cosa implica un approccio globale alla salute del lavoratore?

L’adozione di un approccio “Total Worker Health” richiede un impegno a lungo termine da parte del datore di lavoro e dei dipendenti. Tale impegno implica la collaborazione tra tutti gli  “stakeholder” o portatori di interesse occupazionali.

Tali portatori di interesse includono anche i rappresentanti dei dipendenti, gli esperti sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e i rappresentanti della comunità.

La “Total Worker Health” può essere promossa attraverso programmi di benessere sul lavoro, politiche aziendali inclusi e orientamento alla diversità. E’ necessario anche il sostegno finanziario per stili di vita sani e la formazione dei lavoratori per acqsuire nuove competenze.

I principi della “Total Worker Health”

La “Total Worker Health” si basa sulla comprensione che i fattori lavorativi e non lavorativi sono interconnessi. Si basa sul fatto che la salute di un individuo può risentire sia dalle condizioni sul luogo di lavoro che dalle condizioni esistenti fuori dal lavoro. Pertanto, l’approccio “globale” si concentra sulla creazione di ambienti di lavoro sani e sicuri e sulla promozione di stili di vita sani per i dipendenti.

Per quanto tempo deve essere mantenuta per essere efficace?

L’adozione di una “Total Worker Health” richiede un impegno a lungo termine da parte del datore di lavoro e dei dipendenti, e implica la collaborazione tra vari stakeholder, tra cui rappresentanti dei dipendenti, esperti in salute e sicurezza sul lavoro e rappresentanti della comunità. 

La “Total Worker Health” può essere promossa attraverso programmi di benessere sul lavoro, politiche aziendali inclusive e orientamento alla diversità. Inoltre, è importante il sostegno finanziario per stili di vita sani e la formazione per l’acqsuizione di competenze utili per la gestione dello stress. 

Possono essere utili programmi di fitness, pilates, yoga, mindfulness nei luoghi di lavoro. Essi, infatti, sono nello stesso tempo molto efficaci per prevenire i disturbi muscoloscheletrici e l’affaticamento mentale e cognitivo nei lavoratori.

Il punto di vista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

La promozione della salute di tutti gli individui è una delle priorità strategiche del programma di lavoro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2019-2023.  

L’Assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato “il programma di lavoro per il prossimo quinquennio che si pone obiettivi ambiziosi, tra cui la copertura universale per le cure sanitarie ma, soprattutto, concrete e mirate iniziative di prevenzione di cui tutti i Paesi dovranno tenere conto nei prossimi atti di programmazione sanitaria”

Nel 2018 l’OMS ha preparato una guida per promuovere stili di vita salutari nei luoghi di lavoro: una sana alimentazione e l’esercizio fisico regolare sono i due pilastri fondamentali.

La promozione della salute nei lavoratori in un’ottica di Total Worker Health presto potrebbe diventare non più un lusso che poche aziende possono permettersi, ma una necessità per tutti.

Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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