Lo Standard ISO 45003 e i rischi psicosociali lavorativi

ISO 45003

di Francesco CHIRICO. Pubblicato il 09 aprile 2023

Immagine di Freepik

In vigore dl Giugno 2021, lo Standard internazionale ISO 45003 sviluppato dal Comitato Tecnico ISO/TC 283 fornisce le linee guida per la gestione del rischio psicosociale in azienda, da realizzazione all’interno di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro basato sulla norma internazionale ISO 45001.

Lo Standard ISO 45003

Lo Standard ISO 45003 chiarisce quali sono i pericoli, cos`è il rischio, quali sono le azioni necessarie per eliminare o ridurre tali fattori. Per la sua adozione in Italia, l’UNI ha pubblicato il 12 aprile 2022 la norma UNI ISO 45003:2021, “Gestione della salute e sicurezza sul lavoro – Salute e sicurezza psicologica sul lavoro — Linee di indirizzo per la gestione dei rischi psicosociali”.

Tale norma UNI consente alle organizzazioni di prevenire lesioni e malattie legate al lavoro rispetto a questa tipologia di rischio per i propri lavoratori e per le altre parti interessate nonché di promuovere il benessere al lavoro.

Cos’è il rischio psicosociale?

La ISO 45003 definisce il rischio psicosociale come una combinazione della probabilità che si verifichi un’esposizione a uno o più pericoli legati al lavoro di natura psicosociale e della gravità delle lesioni e dei problemi di salute che possono essere causati da tali fattori.

Come effettuare la valutazione dei rischi psicosociali?

La valutazione dei rischi psicosociali va completata tenendo conto dei controlli esistenti, stabilendo se i controlli sono adeguati o se necessitano di miglioramenti.

Tutti i rischi psicosociali legati al lavoro vanno individuati ed eliminati. Se non è possibile occorre controllare i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, secondo il principio della gerarchia dei controlli.

Gli interventi nella gestione dei rischi psicosociali possono essere definiti attraverso una combinazione dei livelli di intervento.

ISO 45003 – Valutazione della prestazione

Va stabilito e attuato un sistematico monitoraggio per misurare le attività di gestione del rischio psicosociale e delle prestazioni del sistema di gestione.

Perchè la valutazione deve tenere in considerazione la policy e gli obiettivi?

Fra le altre cose, occorre determinare in che misura la policy è stata rispettata e gli obiettivi raggiunti, determinare se la gestione dei rischi è efficace e se occorrano dei miglioramenti.

Misure di miglioramento sia qualitative che quantitative dovrebbero essere sviluppate in consultazione e con la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti.

ISO 45003 – Miglioramento

L’organizzazione dovrebbe implementare azioni per migliorare continuamente il sistema di gestione e le sue prestazioni in relazione ai fattori psicosociali.

Come migliorare il processo?

In questo processo di miglioramento continuo vanno raccolte informazioni sulle opportunità di miglioramento nella gestione dei rischi psicosociali, sull’adempimento dei requisiti, sul raggiungimento degli obiettivi.

Vanno inoltre valutate le opportunità di attuazione di cambiamenti dando la priorità a quelli che hanno il maggior potenziale di miglioramento della salute mentale dei lavoratori.

Per attuare azioni di miglioramento bisogna prima analizzare le prestazioni, i rapporti sugli incidenti, la consultazione e le raccomandazioni dei lavoratori e dei rappresentanti, gli audit, il riesame.

ISO 45003: dove intervenire?

Le linee di intervento sono sull’ambiente di lavoro, sulle procedure, l’organizzazione, le postazioni e le attrezzature di lavoro.

La ISO 45003 – L’importanza della leadership

Secondo la ISO 45003 è necessario che l’azienda dimostri leadership e impegno nella gestione dei fattori di rischio psicosociali e nella promozione del benessere sul lavoro.

Devono essere identificati ruoli e responsabilità per la gestione dei rischi. Devono essere messe a disposizione di lavoratori e rappresentanti le risorse necessarie.

I lavoratori devono essere protetti da eventuali ritorsioni o minacce per non aver riferito incidenti, pericoli, rischi e opportunità. Devono essere rimosse le barriere alla partecipazione dei lavoratori.

La ISO 45003: La policy aziendale

Di particolare importanza l’integrazione coerente dei fattori di rischio psicosociali nella politica aziendale sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

La ISO 45003 – Pianificazione

Sulla base dell’analisi del contesto, occorre determinare i rischi e le opportunità da affrontare, dando priorità alle azioni in modo da tenere conto della valutazione dei rischi psicosociali.

L’identificazione dei pericoli deve basarsi su processi continui e proattivi, comprendendo le fonti di danno prima dell’adozione delle misure di controllo.

Quali fattori considerare nel rischio psicosociale?

I fattori di rischio da considerare possono includere aspetti organizzativi, fattori sociali, fattori ambientali incluse le attrezzature e le attività pericolose. Vanno stabiliti obiettivi misurabili e coerenti con la policy.

Quindi vanno sviluppati e attuati piani in linea con il loro raggiungimento.

ISO 45003 – Supporto

Le risorse (umane, finanziarie, tecnologiche e di altro tipo) necessarie per raggiungere gli obiettivi in relazione alla gestione del rischio psicosociale vanno stabilite, fornite e mantenute.

Fra le risorse da gestire, sono presenti anche la competenza, la consapevolezza, la comunicazione, le informazioni documentate.

ISO 45003 – Operatività

I processi necessari per gestire in modo adeguato ed efficace i rischi psicosociali e le nuove opportunità vanno pianificati, implementati, controllati e mantenuti.

Vanno messi in atto processi per l’eliminazione dei pericoli e la riduzione dei rischi psicosociali, l’analisi dei controlli già in essere e dei loro effetti sugli individui e l’organizzazione.

Altri processi specifici che vengono menzionati sono: il riesame, l’analisi e la valutazione delle pratiche gestionali in essere e il supporto ai lavoratori in linea con il controllo dei fattori psicosociali.

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Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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