Il medico competente e la valutazione dei rischi

riunione per collaborare alla valutazione del rischio

di Angelo Sacco, Docente a contratto presso la Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Pubblicato il 25 marzo 2023

Premessa

In questo articolo approfondiamo l’obbligo del medico competente di collaborare con il datore di lavoro per la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori sul posto di lavoro.

Aspetti normativi

Il Decreto Legislativo 81/2008 prevede l’obbligo del medico competente di collaborare con il datore di lavoro e il servizio di prevenzione e protezione (SPP) per valutare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, come previsto dall’articolo 25, comma 1, lettera a.

Questa collaborazione è stata prevista anche dal precedente Decreto Legislativo 277/1991, che obbligava il medico competente a visitare gli ambienti di lavoro e a partecipare alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori. L’inadempienza a queste norme era sanzionata penalmente.

Secondo l’articolo 28, comma 1, del Decreto Legislativo 81/2008, la valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli connessi allo stress lavoro-correlato, alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.

La Commissione per gli interpelli istituita presso il Ministero del Lavoro ha sottolineato che il medico competente deve collaborare attivamente alla valutazione dei rischi prima di redigere il protocollo sanitario (vedi Interpello n.5/2014 del 27/03/2014)

Come e quando il medico competente può collaborare con il datore di lavoro alla valutazione dei rischi?

La collaborazione del medico competente con il datore di lavoro si manifesta in almeno quattro momenti: le visite negli ambienti di lavoro, la redazione del protocollo sanitario preventivo e periodico, la relazione statistico-epidemiologica a valle della sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la partecipazione alle riunioni annuali di sicurezza.

Al termine di ciascuna di queste attività, è opportuno formulare per iscritto al datore di lavoro i rilievi e le proposte in materia di valutazione dei rischi riguardanti gli aspetti e le problematiche specifiche.

Le sanzioni a carico del medico competente

Infine, l’inadempienza alla collaborazione prevista dall’articolo 25, comma 1, lettera a, del Decreto Legislativo 81/2008 è penalmente sanzionata con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda da 491,40 a 1.965,61 euro, ai sensi dell’articolo 58, comma 1, lettera c).

Per approfondire

  1. Il medico competente. Guida pratica alla professione. Ruolo, compiti e responsabilità, di Angelo Sacco (EPC editore)
  2. Medicina del lavoro. Manuale per le professioni sanitarie, di Angelo Sacco (EPC editore)
  3. La sorveglianza sanitaria dei lavoratori, di Angelo Sacco (EPC editore)
  4. Medicina del Lavoro Pratica. Manuale per i Medici Competenti, di Nicola Magnavita (Wolters Kluwer, 2018)

Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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