Può rifiutare il lavoratore la visita medica aziendale?

lavoratore e medico competente

di Francesco Chirico e Angelo Sacco. Pubblicato il 04 Aprile 2023.

Corporate business handshake between partners. Immagine di rawpixel.com su Freepik

Il lavoratore non può sottrarsi alla visita medica da parte del medico competente, se la visita è prevista nel protocollo sanitario stabilito dal medico competente e rientra nei casi previsti dalla legge.

Infatti, la visita medica è consentita soltanto in alcuni casi stabiliti dalla normativa vigente, perché come regola generale il datore di lavoro non può sottoporre a visita medica un proprio lavoratore, in forza dell’obbligo di legge stabilito dall’art. 5 della Legge n.300/70 (“Statuto dei lavoratori”).

Il lavoratore non può rifiutarsi di sottoporsi a visita medica da parte del medico competente ove tale visita rispetti i requisiti previsti dalla normativa vigente. Esistono tuttavia, alcuni strumenti previsti dalla normativa per la tutela del lavoratore. In questo articolo vengono esaminati.

Quando è obbligatoria la sorveglianza sanitaria da parte del medico competente?

La sorveglianza sanitaria è attuata quando vi siano uno o più rischi per cui la normativa vigente richiede l’effettuazione della sorveglianza sanitaria. Nella stessa azienda, pertanto, possono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria tutti i lavoratori, solamente alcuni lavoratori, oppure nessun lavoratore a seconda dell’esposizione ai fattori di rischio che la mansione di ciascun lavoratore comporta. Gli accertamenti previsti variano, inoltre, in base alla mansione specifica.

La visita medica può prevedere anche l’esecuzione di accertamenti diagnostici e strumentali, stabiliti dal medico competente sulla base del rischio a cui il lavoratore è esposto e per il quale il lavoratore viene sottoposto a visita medica. Tali accertamenti dovranno essere riportati nel protocollo sanitario.

Per esempio, nel lavoratore addetto all’uso di attrezzature munite di videoterminali gli organi bersaglio sono l’apparato oculo-visivo e muscolo-scheletrico. Pertanto, la visita medica sarà accompagnata da un questionario per la rilevazione dei sintomi di astenopia occupazionale, la valutazione funzionale del rachide e degli arti superiori, un test di screening visivo.

Può rifiutare il lavoratore di sottoporsi alla visita medica aziendale?

Se il lavoratore viene avviato dal datore di lavoro alle visite di sorveglianza sanitaria, egli non può rifiutare di sottoporsi alla visita medica e agli eventuali accertamenti disposti dal medico competente.

Se il lavoratore si rifiuta di essere sottoposto a visita medica cosa accade?

Nel caso di rifiuto di sottoporsi alla visita medica, il medico competente non potrà rilasciare l’idoneità alla mansione. La naturale conseguenza di ciò è che il datore di lavoro non può inserire il lavoratore nella mansione lavorativa che richiede la visita medica, perché sprovvisto di idoneità lavorativa. Per tale ragione, il lavoratore può non essere assunto (se la visita medica è preventiva in fase pre-assuntiva) e, nel caso in cui sia già in costanza di rapporto di lavoro, può subire sanzioni disciplinari da parte del proprio datore di lavoro e può essere licenziato per giusta causa. Inoltre, nel caso di controllo, il lavoratore può essere sanzionato dall’organo di vigilanza della ASL (la sanzione è penale). Il datore di lavoro che adibisca il lavoratore a un’attività lavorativa per la quale la legge prevede l’obbligo della sorveglianza sanitaria senza il relativo giudizio di idoneità in caso di controllo da parte dell’Organo di Vigilanza può incorrere in sanzioni penali.

Quali sono i doveri e le sanzioni per il lavoratore riguardo la visita medica predisposta dal medico competente?

Ogni lavoratore deve sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente (art. 20 comma 2 lettera i). In caso di inadempienza, il lavoratore è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro (art. 59 D.Lgs 81/2008).

Se il lavoratore non è d’accordo con il giudizio di idoneità formulato dal medico competente?

Ogni lavoratore deve sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente (art. 20 comma 2 lettera i). In caso di violazione, il lavoratore è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro (art. 59 D.Lgs 81/08).

Se il lavoratore non è d’accordo con il giudizio di idoneità formulato dal medico competente?

Se il lavoratore non è d’accordo con il giudizio di idoneità formulato dal medico competente ha il diritto di chiedere una verifica presentando ricorso all’organo di vigilanza competente per territorio entro 30 giorni dalla data in cui ha avuto la comunicazione del giudizio espresso dal medico competente (art. 41 comma 9 D.Lgs 81/2008).

L’organo di vigilanza, dopo eventuali accertamenti, dispone la conferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.

Può il lavoratore essere sottoposto a nuova visita medica prima della scadenza del giudizio di idoneità?

Prima della scadenza del giudizio di idoneità formulato, il lavoratore può chiedere al medico competente di essere sottoposto a nuova visita medica. Il medico competente effettua la sorveglianza sanitaria anche qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica (art. 41 comma 1 lett.b).

Se il lavoratore è assente dal lavoro per motivi di salute (malattia o infortunio) può essere sottoposto alle visite mediche del medico competente?

No. Il lavoratore a riposo per malattia non può essere visitato dal medico competente. Il medico competente può effettuare i controlli sanitari di sua pertinenza solamente dopo che il lavoratore, terminato il periodo di malattia, abbia ripreso il lavoro.

Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Il lavoratore stringe la mano al medico competente
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